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Novità Facebook 2018: cosa sapere per incrementare VISUALIZZAZIONI e conversioni.

Il grande mostro blu del business ha in serbo sempre grandi novità per noi, per poter sfruttare al meglio ogni aggiornamento è indispensabile cavalcare sempre l’onda delle nuove funzioni che ci riserva Facebook, in questo articolo vi spiegherò cosa cambierà e come utilizzare al meglio le nuove opportunità.

Per riuscire a capire bene gli aggiornamenti e gli strumenti utili a migliorare le nostre prestazioni è indispensabile conoscere il funzionamento dell’algoritmo di Facebook, chiamato EdgeRank, colui che determina la vera e propria visibilità di ogni post.

Ma come funziona davvero l’EdgeRank e quali novità ha apportato?

Tra poco vi mostrerò come poter aumentare la portata organica, come migliorare le nostre visualizzazioni producendo contenuti di qualità.

 

Partiamo dall’EdgeRank: i tre punti cardine

L’algoritmo è il vero principio di funzionamento di Facebook, è stato reso pubblico per la prima volta il 21 aprile 2010, spiegando i suoi 3 fattori chiave: affinità, peso e time decay, ad oggi sono ancora gli elementi sui quali si basa il suo funzionamento, ma sono stati integrati da altri aspetti, ma analizziamoli insieme.

  1. AFFINITÀ:

Misura l’affinità del nostro argomento con i nostri fan, quindi se gli utenti interagiscono con i nostri post (like, commenti, condivisioni..), l’algoritmo riterrà affini i nostri contenuti a quel pubblico e mostrerà loro i nostri post più frequentemente.

  1. PESO:

Il tipo di interazione ha un dato peso per Facebook , l’ordine di importanza della reazione del pubblico è sempre stato il seguente:

  1. click al post
  2. condivisione
  3. commento
  4. like
  5. visualizzazione

Negli aggiornamenti dell’algoritmo ci sono altri aspetti che vengono presi in considerazione e che vi mostrerò più avanti.

  1. TIME DECAY:

Il tempo determina l’importanza del post, in altri termini più trascorre il tempo dalla pubblicazione del nostro contenuto più questo perde “peso” e diventa meno importante, ma anche qua le novità stravolgono un po’ questo aspetto che tra poco vedremo.

Ma allora quali sono le novità dell’algoritmo per il 2018?

L’algoritmo si è sempre basato sull’interesse dell’utente, adesso questo interesse è esteso a tutto il nostro “network”, ovvero anche a ciò che piace ai nostri contatti, ecco perché ultimamente visualizziamo aggiornamenti di pagine o gruppi che non seguiamo, ora vi spiego più dettagliatamente le novità dell’algoritmo, che sono:

  • last actor
  • story bumbing
  • post type

Vediamoli bene insieme:

  1. LAST ACTOR

Last Actor sta ad indicare la cronologia delle nostre interazioni, i post delle persone con le quali abbiamo interagito di recente avranno più importanza, tra tutte le interazioni dobbiamo considerazione la messaggistica privata: lo scambio dei messaggi privati aumenta la nostra visualizzazione, ancor più dei messaggi in bacheca, ecco perché vi consiglio di non trascurare mai la posta della vostra pagina Facebook.

  1. STORY BUMPING

Lo Story Bumping diventa più importante del fattore Time Delay: non è più il tempo a determinare il peso di un post, ma ancora una volta le interazioni prendono il sopravvento.

Se un post meno recente riceve un’interazione, per Facebook tornerà ad essere interessante e quindi ricomincerà a mostrarlo nelle newsfeed, più il tipo di interazione sarà importante più il post verrà visualizzato.

Per comprendere bene come viene calcolato il peso di ogni interazione vi basterà guardare il seguente schema

interazioni-01

 

 

Come avrete notato l’interazione che ha il maggior peso è il click sul post, quella che ne ha meno è la visualizzazione, ma su tale peso incide anche il livello abituale di interazione dell’utente, ovvero se quest’azione viene compiuta da chi di solito non commenta o condivide contenuti, avrà un peso maggiore rispetto a chi è solito farlo, ma non è tutto!!!

Esiste un altro fattore, un interessante aspetto invisibile a noi ma ben registrato dal nostro amico algoritmo: il tempo di permanenza sul dato post, ovvero quanto tempo un utente si sofferma di fronte a quel contenuto senza interagire, questo dato sensibile all’algoritmo farà sì che i contenuti di quella pagina ci vengano riproposti anche se non siamo dei fan, per invitare ad una futura reazione.

  1. POST TYPE

Anche il tipo di contenuto determina un certo valore per Facebook,  i pesi dei post cambiano a seconda di cosa stiamo pubblicando.

Il seguente schema vi chiarirà meglio il peso determinato da ogni tipologia di contenuto.

contenuti-01

 

Considerando che gli special content sono essenzialmente le novità proposte da Facebook (video e foto a 360°, video sottotitolati, carousel, canvas), ed hanno quindi un peso maggiore nella scala dei valori, sarà più importante condividere i nostri materiali direttamente sul nostro spazio social piuttosto che condividere, nel caso di video ad esempio avrà più peso caricarlo direttamente piuttosto che condividere il link da youtube o vimeo.

 

State riscontrando un calo nelle coperture? nel prossimo articolo vi spiegherò perché e come rimediare.

Seguitemi e vi aggiornerò presto, alla prossima pillola!

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